domenica 9 marzo 2008

La termodistruzione

Sette milioni di cosiddette "ecoballe" verranno bruciate nell'inceneritore di Acerra per far fronte alla crisi dei rifiuti in Campania. Non si sa cosa c'è in quel miscuglio di rifiuti che verrà bruciato in una zona che per l'alta frequenza dei tumori viene chiamata "l'angolo della morte". E' una decisione del dimissionario presidente del consiglio Romano Prodi. Ecco come viene commentata da Alex Zanotelli, missionario comboniamo padre della Rete di Lilliput e personalità di riferimento dei movimenti della società civile che da qualche anno vive a Napoli.
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Questa ordinanza che permetterebbe all’inceneritore di Acerra di bruciare rifiuti tal quali in un territorio, che è già chiamato il Triangolo della morte, è un crimine contro l’umanità perché comprometterebbe la salute dei cittadini, già gravemente minata. A questa logica del profitto noi diciamo no, perché antepone gli interessi di POCHI alla salute di tutti.
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